UNA DOMENICA DI STREET ART SOTTO IL PONTE ALL'INDIANO (FI)
In una splendida domenica di fine ottobre, ci siamo ritrovati sotto i pilastri del "Ponte all'Indiano" per una jam di street art che ha visto protagonisti alcuni dei più noti artisti del panorama Italiano.
Arriviamo alle 11:00, accolti da un sole splendente e un’atmosfera vibrante.
Gli artisti, ciascuno concentrato sul proprio pezzo, lavorano con dedizione negli spazi assegnati.
C'è un fervore palpabile nell'aria, tutti intenti a controllare e ricontrollare il progresso delle loro opere, osservandosi e spostandosi per ammirare i lavori dei colleghi.
C'è sinergia, alcuni pezzi vengono arricchiti dal contributo di più mani.
Sullo sfondo, un tappeto erboso, musica che riempie l'aria e una griglia che presto diventerà il focolare e punto di ritrovo per tutti.
Camminiamo tra di loro, affascinati dai colori e dalle forme che emergono sui muri.
Ad ogni domanda, ci accolgono con un sorriso e una risposta cordiale.
Parlano volentieri di sé e delle loro creazioni, condividendo con entusiasmo la passione che li anima.
Alcuni artisti spiegano le tecniche utilizzate, altri raccontano aneddoti personali che hanno ispirato le loro opere.
Tra i partecipanti, nomi ormai noti come Exit Enter e il suo supporto logistico, Bibito e i suoi colori vivaci, Illustre Feccia e la sua ribellione, Skino alle prese con la sua parete, Ache 77 paziente e ispiratore, Zenro e la sua denuncia contro la guerra, Nian e Insane a braccetto con la cultura classica, Ganu XX, Daniele Mariti, Ragno e i suoi stencil, Marco Fine, Kraita 317, Who, Pov, Francesca Mucelli, Pocio e l'aerosol art, Luchadora, Fone e le sue Bombolette, GD e molti altri.
La loro creatività trasforma le superfici grigie in vere e proprie opere d'arte, ognuna con una storia da raccontare.
Osserviamo la realizzazione dei loro pezzi e passiamo alcune ore immersi in un clima di cordialità e collaborazione.
La giornata scorre tra chiacchiere, risate e il profumo dell'arte che si diffonde tutt'intorno.
Le 15:00 arrivano troppo presto e ci ritroviamo a malincuore a dover lasciare quel luogo carico di ispirazione.
Il tempo passa velocemente mentre ammiriamo le opere, ciascuna racconta una storia diversa, e sembra che ogni angolo del Ponte all'Indiano si riempia di vita e colore.
Mentre ci dirigiamo verso la nostra amata Bologna, portiamo con noi il desiderio di comunicare e colorare il mondo, ispirati dall'energia e dalla creatività degli artisti che abbiamo incontrato.
Il loro spirito goliardico e la passione per l'arte rimarranno con noi, ricordandoci che l'arte di strada è molto più di semplici graffiti: è un linguaggio universale che unisce e arricchisce le nostre vite.
a bellezza della giornata trascorsa, con il sole caldo che ci ha accompagnato e il clima di amicizia tra gli artisti, ci lascia un ricordo indelebile e la voglia di tornare presto sotto quei pilastri, per vivere ancora una volta la magia della street art.
Testo di Alberto Gentile
Foto SiviNu




















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